Le nostre risoluzioni | Guerra all’Iran e alla base aerea di Ramstein Nessuna richiesta di denuncia

La prossima guerra e di nuovo la base aerea di Ramstein é coinvolta.

Senz´altro non é esagerato a dire, che stiamo quasi all`inizio della prossima guerra.

Donald Trump ed il suo governo stanno provocando e la preparano contro l`Iran.

 

Gli omicidi del generale iraniano Ghassem Soleimani e dei comandanti iraqueni di alto rango  a Bagdad sono violazioni del diritto internazionale e una provocazione di guerra, cosí come la conosciamo giá dalla storia delle guerre americane.

 

Questa escalazione é stata aumentata passo a passo da gli USA.

Il 29 dicembre l`aeronautica militare americana ha iniziato un vasto bombardamento di luoghi militari e civili  – in reazione eccessiva ad un attentato a Kirkuk, nel quale un mercenario americano aveva perso la vita. Le proteste della popolazione iraquena  contro i bombardamenti sono stati piú che giustificati ! E adesso questi attentati mortali vigliacchi e insidiosi !

 

E di nuovo la base aerea di Ramstein ha fatto parte dell`azione.

 

Secondo informazioni della rivista americana „News Week“ , le quali ora le diffondono anche  la „New York Times“ e altri mass media, é stata una drone ad assassinare gli uomini, la quale é stata guidata dalla base aerea di Ramstein.

Secondo informazioni della stampa è stata utilizzata la drone d´omicida MQ-9 Reaper: 20 metri di larghezza e un´autonomia di quasi  2000 kilometri.

L´armamento del modello puó comprendere sia i missili guidati „Hellfire“ cosí come anche bombe pesanti, che altrimenti le gettano soltanto i jet di combattimento. La tecnica di questi armi da lungo tempo giá é in grado di colpire da grandi distanze anche obiettivi mobili come per esempio una macchina in corso. Gli USA ne hanno circa 200 MQ-9-Reaper nel loro repertorio.

 

Questa „morte volante“ viene comandata tramite una connessione via satellite. La base aerea americana di Ramstein con ció ha una posizione-chiave come stazione di relais per la trasmissione di trasporto-video oppure dei comandi di guida provenienti dall`America.

 

Il governo tedesco tace e si rende co-colpevole.

 

Reagire con silenzio ad un omicidio e alla preparazione di una guerra significa appoggio !

La Germania violenta il divieto di violenza della Charta delle Nazioni Unite:
Articolo 3 f della definizione d´aggressione nella resoluzione dell´assemblea generale delle Nazioni Unite dichiara, che si tratta di un´azione di attacco, quando uno stato, che ha lasciato il suo territorio all`uso di un altro stato, permette, che l`altro stato usi questo territorio per azioni d`attacco ad un terzo stato. Se il governo tedesco permette, che l`USA possa condurre la sua guerra illegale con droni,  comandati dal suolo tedesco, si rende complice.

 

Diciamo NO e sempre ancora NO e per ció dimostriamo ancora contro la base aerea di Ramstein  – quest´anno dal 5 al 12 luglio a Ramstein ed il 26 settembre a Berlino.

 

Quando, se non adesso, é definitivamente ora di disdire l`accordo per lo stazionamento di truppe e di chiudere la base aerea.

Lo pretendiamo dal governo tedesco affinché diventi realitá.

E non dimentichiamo, che probabilmente ci saranno ancora piú attacchi bellici. Donald Trump sembra deciso a portare un`ulteriore guerra nel Medio Oriente, giá cosí sofferente di guerre ! Il razzista ed amante brutale del riarmo con ció probabilmente vuole aumentare le sue chance di essere rieletto.

Chi ha sempr´ancora sostenuto l`opinione, che Trump sia – in paragone con i suoi predecessori – un presidente americano piuttosto pacifico, dovrebbe smettere al piú tardi adesso di fantasticare.  Trump é un ulteriore brutale giocatore d´azzardo militare al vertice di un impero bellicoso.

 

Le proteste contro la base aerea di Ramstein diventano sempre piú importante nella lotta per la pace ed il disarmo.

Un mondo piú pacifico é possibile   – per questo peró abbiamo bisogno di azioni forti per la pace nell`anno 2020.

 

Reiner Braun e Pascal Luig

traduzione Elfi Padovan

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